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Kenya - Il Forum della Missione - 1 PDF Stampa E-mail


 

LA MISSIONE COME TESTIMONIANZA E CONSOLAZIONE

 

Le Suore Missionarie della Consolata, hanno organizzato nei l’8 e il 9 agosto 2009 un forum missionario come parte del cammino di rinnovamento spirituale in preparazione al Centenario della Fondazione dell’Istituto. A continuazione ci condividono le parole dei tre Relatori e la gioia della celebrazione vissuta con entusiasmo e speranza.

“L’evento fu possibile grazie al Comitato per le celebrazioni del Centenario che estese l’invito, oltre che ai membri dell’Istituto SMC, a tutti i Vescovi Missionari della Consolata, ai Padri e Fratelli e ai Laici Missionari della Consolata, agli amici appartenenti ad altre Congregazioni, ai Giovani di Kibera e di Flora Hostel.

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La prima giornata, Sabato 8 agosto, le Juniores animarono la preghiera di inizio usando i simboli dei quattro elementi base: acqua, fuoco, terra e aria per metterci nell’atmosfera della Missione.

La Superiora Regionale Sr. Jacinta Theuri fa il discorso di introduzione all’evento che viene seguito con vivo interesse e commozione.

«Questo è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci nel Signore in ciascuno qui presente.

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Non siamo qui per caso o per sbaglio, Siamo qui per celebrare Dio e la missione. La nostra origine, i nostri Antenati, i missionari di ieri e di oggi, condividere le esperienze vissute personalmente.

Siamo nate in missione e attraverso la missione siamo chiamate a rinascere e ripensare il nostro essere in missione. Celebrare l’amore incondizionato di Dio e deciderci nel cuore di vivere come Gesù.

 Celebrare CENTO ANNI di vita!

È celebrare la vita e la storia e quindi celebrare il Padre di ogni Consolazione che ci ha benedetti con tutte le benedizioni spirituali. Lui è Dio, il principio della vita della storia, di tutto. Celebriamo la Madre Consolata nostra origine e destino, nostra Fondatrice, che non solo ha ispirato il Padre, ma l’ha spinto a iniziare la sue famiglie missionarie. La Consolata è il cuore della fondazione dell’Allamano, è presente nella vita dell’Allamano in modo molto speciale. Lei è colei che ci dà il nome, il senso di identità e di appartenenza.

Vogliamo lodare Dio che nel suo piano ha voluto che noi partecipassimo al suo ministero di Consolazione.  

Metterò in luce alcune delle persone che hanno intessuto la nostra storia. All’inizio troviamo un Padre, l’Allamano, per cui sentiamo un vero amore filiale e la cui paternità ha toccato la vita di tutti i figli e figlie.

Celebriamo il suo Sì a Dio e all’umanità, la nostra  famiglia religiosa  “non  è nata  “da carne e da sangue o da volontà d’uomo”, ma da Dio che ha riempito dello Spirito il Fondatore perchè fosse Padre di Missionari , portatori di salvezza e consolazione.

Le parole dell’Angelo ad Anania (Atti9:15-16) esprimono perfettamente la chiamata e la missione di Padre Allamano: Il Signore disse: «Va, perchè gli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele. Io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome».

L’Allamano fu uomo di due grandi amori: passione per Dio e per la persona, un fuoco che lo rese incandescente e luminoso, desideroso di identificarsi con la volontà salvifica  di Dio e assetato della salvezza di tutti.

Celebriamo i nostri antenati, che condivisero il sogno dell’Allamano all’inizio e lo fecero  diventare realtà; i Missionari che vennero primi in Kenya all’inizio del 1900, il loro spirito di fede, amore, speranza., il loro coraggio nel rischiare tutto per il Regno..

Ricordo i Padri e Fratelli missionari, le Suore del Cottolengo, i Catechisti, i primi Cristiani che ricevettero la Parola con fede e i nostri antenati che accolsero i missionari nella terra del Kenya. Ricordo in modo speciale le prime suore Missionarie della Consolata, quelle giovani coraggiose che diventarono per prime “Consolata”.

Grazie a loro, al loro Sì a Dio, vissuto in fedeltà e amore, oggi celebriamo questo centenario! Esse abbracciarono il sogno dell’Allamano, la sua passione per Dio e la Persona. Tutte martiri di amore e fede, alcune irrorarono il seme della fede con il sangue...

Ringraziamo Dio  per 100 anni di vita offerta in silenzio e umiltà ogni giorno. Cento anni di amore intenso, fino alla fine! Amore nascosto! Suore, Padri, Fratelli, Catechisti e tutti coloro che sono stati toccati dalla consolazione di Dio in tutti questi anni di vita, di carisma,

Quanto amore, dedizione, sofferenze, sacrifici, sangue ... tutto per amore.

Questo Forum Missionario è davvero il momento di celebrare le meraviglie di Dio nella vita delle missionarie pioniere che camminarono la via della Missione prima di noi; direndere grazie per le persone che, aperte alla Parola delle missionarie, conobbero Cristo e diventarono discepoli; celebrare la nostra chiamata e risposta ad partecipare alla Missione di Gesù “perchè tutti conoscano Dio il Padre e il suo Amore fedele”

 

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Celebrare CENTO ANNI di vita!

Signfica metterci nel presente, in questo “ora” della Missione come parte di questa storia, e riconoscere l’opera meravigliosa di Dio nella storia! Questo è il tempo in cui il dono dello Spirito scende ad per aprire nuove vie per noi, per tutti. È tempo di grazia per tutti e in modo speciale per noi Missionarie della Consolata. È uno stimolo a noi a partecipare più personalmente alla missione e ad esservi fedeli. Così prenderemo parte attiva come costruttrici dei prossimi 100 anni di consolazione.

Il Centenario è anche vivere un momento di rinascita , un altro SÌ di amore, in unione al Sì    del Fondatore e di Maria nostra Madre, e di Gesù vera Consolazione del mondo.

Guardiamo all’Allamano, alla sua santità e a quella dei missionari che ci hanno precedute, lasciamoci spingere a vivere secondo il suo il suo esempio, a vivere secondo il suo cuore, le sue scelte; il suo modo di vedere: solo così saremo e ci sentiremo veramente sue figlie e figli. Guardiamo le sue segrete aspirazioni, il suo silenzioso lavoro, la sua coraggiosa creatività in campo sociale e pastorale. Il Padre Allamano iniziò un’esperienza dello Spirito che  è viva e deve essere vissuta, tesoreggiata, approfondita e sviluppata , in sintonia con il Corpo di Cristo in crescita senza fine

Questo centenario è molto significativo per noi oggi in Kenya, è  invito ad aderire  ancora di più a Cristo, diventando uno con Lui,  far nostra la sua mente e il suo cuore.

È tempo di abbattere i muri che ci dividono, (tribalismo, razzismo, religioni) e proclamare l’amore di Dio per tutti, come dicono i Lineamenta del Sinodo:  “Il cristiano non ha una città stabile qui in terra, non appartiene a nessuna tribù, razza o gruppo di popoli sulla terra.... Siamo semplicemente cittadini che cercano di realizzare il regno di Dio e pregano costantemente: Venga il tuo Regno!”

Perciò è tempo di ricordarci della nostra chiamata di cristiani:

-          ad essere persone di preghiera e di servizio

-          Vivere l’oggi il momento di grazia che porta la volontà di Dio in ogni istante. Dire il nostro Fiat con cui ci consacriamo totalmente alla volontà di Dio;

-          Persone che si accolgono l’un l’altra senza distinzione tra il ricco e il povero, il giovane e l’anziano, il santo o il peccatore, come faceva l’Allamano: il suo incontro restava un ricordo indelebile nel cuore di ognuno;

-          Testimoni della carità di Cristo a tutti  in solidarietà in ciò che è buono, non nel male.

-          Testimoni di comunione oggi più che mai in un mondo frammentato da tanti contrastanti interessi personali, essere in Cristo uno, un segno del regno che È già in mezzo a noi nonostante le diverse culture,esperienze di vita, età e formazione.

-          Essere sale della terra e luce del mondo, condividendo le sofferenze della gente con senso di generosità e compassione,

-          Essere profetici nella solidarietà, dir di no alle malvagità e alla violenza che minano i valori positivi che hanno tenuto unite da sempre le nostre famiglie».