Donna nel mondo
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Indonesia - Io, musulmana, seguo Madre Teresa | Indonesia - Io, musulmana, seguo Madre Teresa |
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Delly, islamica di Jakarta, fa parte dell'associazione dei cooperatori laici della beata di Calcutta. L’Indonesia, il paese islamico più popoloso al mondo, non ospita le Missionarie della Carità, le suore della beata Madre Teresa di Calcutta.
Ma il carisma della religiosa albanese, voce e serva dei più poveri tra i poveri, ha conquistato una donna musulmana, Delly, 63 anni, di Jakarta, che è entrata nel gruppo Kerabat Kerja Ibu Teresa, la denominazione in lingua indonesiana per “Cooperatori dei Madre Teresa”. Per questa decisione ha dovuto rispondere alle accuse dei suoi amici islamici, che accusavano il gruppo di Madre Teresa di “proselitismo” verso la donna, cioè il tentativo di farla diventare cattolica. “Ho detto loro di venire a vedere quello che facciamo” ha risposto la donna ai suoi correligionari musulmani. Delly ha riferito questa testimonianza personale durante un recente incontro pubblico alla St. John Church, nella zona sud di Jakarta. La signora musulmana partecipa ai cooperatori di Madre Teresa dal 2004, che in Indonesia conta 206 membri, per lo più laici cattolici. Era stata la stessa beata di Calcutta a chiedere l’istituzione del gruppo di cooperatori in Indonesia dopo aver visto con i propri occhi la povertà del Paese islamico. Ad esempio viene seguito Bejo, un parrocchiano della St. Anthony of Padua Church, nella zona est di Jakarta. “I volontari sono molto amichevoli, mi fanno il bagno e mi imboccano con altri pazienti” ha detto a Ucan l’ammalato, ospite in una casa dei cooperatori, Wisma Sahabat Baru, che offre ospitalità provvisoria a quei malati che non possono pagarsi l’ospedale. “I miei famigliari non vengono a visitarmi, ma ogni settimana alcuni giovani cattolici e membri della Legione di Maria sono qui per incontrarmi. E sono loro a darmi forza” conclude eloquentemente Bejo. Informazione MissiOnLine
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