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“Quale missione viviamo e facciamo in Europa?” PDF Stampa E-mail

 

      

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Anche a nome del nostro gruppetto di sorelle,  cioè di Sr. Leonardina , Sr. Adelinda, Sr .Emmanuel, Sr Giovanna Armida, scrivo queste poche righe per rispondere alla richiesta di risonanza di fronte al prossimo centenario. Da parte di tutte è stato vivo il sentimento di riconoscenza a Padre Fondatore che ha ispirato la nostra vocazione missionaria e l’ha sostenuta in tanti anni.

Poi il pensiero è andato ad alcun sorelle di cui abbiamo fatto memoria perché costituiscono le radic, sorelle che vissero i valori del Padre donando a noi una grande ricchezza spirituale. Si è manifestato il desiderio che questa ricchezza venga espressa con brevi, vivaci e scorrevoli libretti la vita di alcune sorelle che hanno saputo esprimere in modo spiccato il carisma missionario; ad esempio Sr. Giulietta. Sr: Luisa Piera Soldati.

Libretti che potrebbero provocarci con domande tipo: “che razza di Dio proclamiamo noi oggi?” “Quale missione viviamo e facciamo in Europa?” “Come missionarie sappiamo cogliere la ‘convivialità delle differenze’ e abbiamo la capacità di credere che ognuno di noi è ricco per l’altro delle proprie ricchezze culturali e religiose superando le molte paure che paralizzano tanta gente e sovente anche la Chiesa?” “Se la missione oggi significa amare gli altri nella loro alterità allora come sappiamo formarci al dialogo necessario per amare e rispettare l’alterità dell’altro?

È lo spazio teologale della comunità che va sottolineato e riscoperto dove il rapporto personale con Dio e la comunione del carisma si esprime con atteggiamenti di carità silenziosa, di finezza, di accoglienza reciproca e di attenzione nel cogliere i disagi dell’altro per darci una mano nel camminare insieme come voleva il Fondatore. Gesti, parole, atteggiamenti di empatia sono la realtà che sostengono le nostre comunità, sono la capacità di autenticità nelle nostre relazioni perché possiamo trasmettere l’amore di Dio e il carisma nell’attività apostolica missionaria.

                                             Sr. Casimira Manella, Regione Europa