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Celebrazioni nel mondo
“Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo Amore” | “Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo Amore” |
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Il Magnificat è il canto gioioso di chi percepisce Dio nella storia e ne intravede il suo agire misterioso, nascosto e possente, soprattutto nella vita dei poveri, dei piccoli, di quelli che “non contano perché non fanno notizia”… Maria, donna e Madre, cantò la sua letizia agli esordi della storia della salvezza, leggendo, con gli occhi della fede, nel tempo, l’operare straordinario di Dio. Il Suo Magnificat, infatti, è l’espressione di chi contempla con stupore la grandezza del Salvatore, che si fa compagno e sostegno dell’umanità ferita e affamata, non solo del pane quotidiano ma, anche di giustizia, di pace, di fraternità.. Il Magnificat di Maria è un gioioso canto di lode e ringraziamento!
“Insieme – ci dicono le nostre Sorelle del Consiglio Generale – intoniamo il Magnificat e ripetiamo con profonda gratitudine: “Abbiamo contemplato o Dio le meraviglie del tuo Amore”… sì, ri-leggiamo la nostra Storia come storia d’Amore! Cent’anni scorrono davanti a noi, testimoni della fedeltà di Dio, ricchi dell’apporto che ogni Missionaria della Consolata ha donato, nell’offerta di se stessa, per incarnare, custodire ed arricchire quel deposito prezioso, il Carisma, che come seme di fuoco, è stato posto nel cuore di ciascuna.
È dono di vita, vissuto fino al martirio cruento (e il martirio di Sr. Leonella Sgorbati è stato per tutte noi un richiamo fortissimo!) e nel martirio quotidiano dell’amore feriale, quello col grembiule, nascosto e umile, ma efficace come il seme che, nell’oscurità della terra, è promessa di vita vera. Straordinarie nell’ordinario, nella quotidianità del servizio, fino al dono totale di sé, nel nascondimento e semplicità.
Vogliamo celebrare, con te, Madre Consolata, Stella che hai guidato il nostro cammino, Compagna di viaggio che hai sostenuto ogni nostro passo. Guardiamo a Te, Madre Consolata, a Te che riveli la Tenerezza materna del Cuore di Dio. Siamo noi, piccola tua Famiglia, radunata attorno a Te, nella bellezza e ricchezza della diversità. Siamo tue Figlie, portiamo il tuo Nome, un nome che ci identifica e ci qualifica, un nome che ci stimola a divenire ciò che dobbiamo essere per annunciare la Gloria di Dio alle Genti, il Figlio tuo Crocifisso-Risorto, perché tutta l’umanità abbia in Lui pienezza di vita e di Salvezza.
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Torniamo a te, Madre della Vita, con gli occhi e il cuore colmi di meraviglia: abbiamo contemplato lo Spirito che vibra nella creazione e nella storia, nella ricchezza dei valori, nella bellezza delle culture e nella varietà dei riti dei Popoli a cui siamo inviate. Siamo qui, evangelizzate noi stesse dalle genti che abbiamo incontrato e amato. Oggi queste “genti” sono qui con noi e parlano al tuo Cuore, chiamandoti con i nomi più belli, nella loro lingua materna…
Torniamo a Te, che ci hai sostenute e accompagnate nei duri e lunghi venerdì santi dei tanti (troppi!) crocifissi della storia. Ti abbiamo incontrata, vicina ad ognuno, forte nella fede, testimone sempre della fedeltà dell’amore del Padre, che trasforma ogni sofferenza e morte in resurrezione, perché Dio sostiene e difende ogni germe di vita. “Abbiamo visto il Signore!” possiamo ripetere con Maria, annunciando che la Vita è più forte di ogni potere di morte”.
Lettera del Consiglio Generale, MC |
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