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Editoriale
Molto si è scritto e argomentato sull’importanza di fare memoria, di ricordare figure emblematiche della cultura, della società, della chiesa…, perché il futuro si costruisce non solo sul presente, ma anche sul passato, in altre parole: la storia, se ne sappiamo accogliere le lezioni, può diventare maestra di vita. Per noi Missionarie della Consolata, l’anno del Centenario è il momento in cui memoria e ideali, ricordi e speranze, nostalgia e sogni si intrecciano. È il tempo per ravvivare il nostro senso di appartenenza, per poi ripartire, guardando avanti, nella certezza che esiste un progetto, un filo conduttore che si dipana e, nel tempo, tesse la nostra storia “come la spola del tessitore che corre avanti e indietro sul telaio mentre il tessuto cresce e il disegno, prima invisibile, si va completando” (Henry van Dyke). Nel tessuto della nostra famiglia religiosa-missionaria ci sono figure autorevoli che hanno saputo vivere, conservare, arricchire e tramandare il Carisma, l’intuizione missionaria e la spiritualità del Beato Giuseppe Allamano: sono le Sorelle della “prima ora”. Vorremmo ricordare ad una ad una, queste “pioniere” della missione, ma la lista è lunga. Questo numero, attraverso i brevi profili, i loro scritti e altri documenti, conservati nell’Ufficio Storico dell’Istituto, tratteggia la figura di due Missionarie: suor Margherita Demaria e suor Maria degli Angeli Vassallo di Castiglione. Entrambe furono scelte dal Fondatore per accompagnare le giovani che chiedevano di intraprendere la vita religiosa-missionaria; entrambe furono da lui inviate in Africa. Madre Margherita faceva parte del primo gruppo di aspiranti missionarie accolte dall’Allamano; partì poi per il Kenya, come responsabile della spedizione del 1913. In seguito lavorò prima in Mozambico e poi in Tanzania; nel 1947 venne eletta Superiora Generale. Madre Maria degli Angeli, anch’ella ricevuta tra le Missionarie della Consolata dal Fondatore, raggiunse prima il Kenya e poi la Somalia; nel 1934, fu nominata da Propaganda Fide prima Superiora Generale dell’Istituto. Presentiamo ai lettori queste prime Missionarie dell’Allamano, perché possano scorgere dove e in chi, l’Istituto affonda le sue radici e con noi diano lode al Dio della vita. Maria Luisa Casiraghi
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