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Andare oltre i pregiudizi, “riavvicinare le culture” per costruire la pace” | Andare oltre i pregiudizi, “riavvicinare le culture” per costruire la pace” |
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“Porre fine ai pregiudizi e all’esclusione che nascono dall’ignoranza e generano tensione, insicurezza, violenza e conflitti. Attraverso il dialogo e la conoscenza reciproca favoriremo il rispetto nei confronti della cultura dell’Altro, abbatteremo le barriere tra culture. Il nostro compito comune è di costruire ponti solidi e solidali tra le culture per creare una nuova etica universale del ‘vivere insieme’”: è la convinzione espressa dalla direttrice generale dell’Organismo dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), la bulgara Irina Bokova, e che sarà alla base del lavoro del neonato “Gruppo di alto livello per la pace e il dialogo tra le culture”. L’iniziativa ha preso il via la scorsa settimana a Parigi, nell’ambito dell’ ‘Anno internazionale del riavvicinamento delle culture’ proclamato dall’Unesco. L’arcivescovo di Kinshasa monsignor Laurent Monsengwo Pasinya, il Nobel della letteratura nigeriano Wole Soyinka, il regista maliano Souleymane Cissé e l’ex-ministro pachistana Attiya Inyatullah sono alcuni dei membri del gruppo incaricato di definire nuove vie da percorrere per “costruire una pace basata sulla giustizia, sui diritti umani, sull’uguaglianza uomo-donna, sulla solidarietà” per rispondere col dialogo alle sfide attuali della mondializzazione. “Oggi abbiamo maggiori opportunità per stringere legami più stretti tra nazioni, popoli e culture. Però, allo stesso tempo incomprensione, diffidenza e insicurezza sono sempre più diffuse, ulteriormente acutizzate dalle crisi economica, ambientale ed etica” sottolinea la Bokova. Oltre alla scoperta e al rispetto della cultura dell’Altro, in un’epoca di flussi migratori crescenti la posta in gioco è anche quella di preservare la diversità culturale e promuovere il dialogo interculturale, in particolare tra Sud e Nord del mondo. “Il potere della diversità culturale, del dialogo” e “Costruire la pace: il posto dei valori condivisi all’epoca della mondializzazione” sono i temi affrontati dal “Gruppo ad alto livello” durante il primo incontro a Parigi. Al di là delle riunioni periodiche dei ‘saggi’, più di 350 manifestazioni sono in programma nei prossimi mesi ovunque nel mondo per “promuovere una conoscenza reciproca della diversità culturale”, per costruire una “cornice di valori comuni” con l’obiettivo di favorire il dialogo tra cittadini. Informazione Misna |
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