|
Editoriale
Un proverbio africano recita: “Chi educa un bambino educa un uomo, chi educa una donna educa un popolo”. Questa scheggia di saggezza, che ci viene dall’Africa, è vera e vale per tutte le donne del mondo, infatti, sotto ogni latitudine a loro sono affidati la sopravvivenza e lo sviluppo dell’umanità. In Africa, poi, la donna è considerata la dispensa della famiglia, da lei dipende in gran parte l’alimentazione: gestisce con oculatezza le risorse, anticipa o rimanda le spese, prevede, non spreca, ma risparmia. Papa Giovanni Paolo II, nella sua Lettera alle donne, del 29 giugno 1995, chiedeva di riconoscere quella caratteristica della donna, che egli definiva genio: “Si ponga davvero nel dovuto rilievo il “genio delle donne”, anche di quelle semplici, che esprimono il loro talento femminile a servizio degli altri nella normalità del quotidiano”. I campi d’intervento e l’impegno della donna, oggi, sono molteplici, variegati e in espansione. In quanto esperta di umanità, indica con la vita l’importanza di alcuni valori che talvolta sono offuscati o accantonati dalla società: il sacrificio e la dedizione, la speranza, compagna indispensabile per costruire il futuro, la capacità di mediare e tessere relazioni pacifiche, la promozione femminile a tutto campo e personalizzata, per mettere in evidenza, non il rendimento economico, ma la qualità della vita. Nei solchi della nostra storia, che spesso appare ricca di macchine, ma priva di guide, si registra un fiorire di aggregazioni femminili in difesa della pace universale, del pane per tutti gli abitanti della terra, dell’ecologia patrimonio di tutti e del futuro… Insieme, le donne si mobilitano in varie parti del pianeta per cercare vie alternative che rendano più vivibile questo mondo. Questo numero “fotografa” alcuni gruppi di donne, che hanno fatto e continuano a fare la “politica della goccia”. Una semplice goccia nel mare delle urgenze e delle necessità, solo una goccia, senza la quale però il mare sarebbe meno mare. Storie quotidiane e lotte giornaliere per vivere, ma anche feste e audaci tentativi di cambiare la vita e il destino. Maria Luisa Casiraghi
|