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Da Yaoundé un invito a “riconciliarsi con l’ambiente” | Da Yaoundé un invito a “riconciliarsi con l’ambiente” |
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“Riconciliarsi con l’ambiente. Educare alla biodiversità e all’interculturalità, una sfida anche per lottare contro i cambiamenti climatici”: è il tema del IV Forum internazionale ‘Planet’ERE’ (‘Planetaria’ o ‘l’Era del pianeta, ndr) in corso a Yaoundé, la capitale del Camerun, dove attivisti, climatologi, professionisti, rappresentanti della società civile e dei governi di paesi africani e non si confrontano fino a Martedì prossimo. L’organizzazione non governativa internazionale ‘Planet’ERE’ è impegnata dagli anni 90' nella promozione dell’educazione al rispetto dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi francofoni africani ma anche del nord del mondo. “Educare alla biodiversità e allo sviluppo sostenibile è una buona riposta ai cambiamenti climatici, a tutte le crisi legate alla risorse idriche ed energetiche” ha detto in apertura dei lavori il segretario generale del ministero dell’Ambiente camerunense, Patrick Akwa Kumbong. “Il nostro obiettivo è far capire a ogni cittadino la propria parte di responsabilità nella lotta al riscaldamento globale" gli ha fatto ecco Dieudonné Ateba, presidente dell’associazione camerunense ‘Volontariato per l’ambiente’ e coordinatore nazionale del Forum. Dopo la terza edizione tenuta nel 2005 a Ouagadougou (Burkina Faso), l’organizzazione ‘Planet’ERE’ ha scelto il Camerun in quanto paese dove gli ecosistemi naturali e faunistici dell’Africa centrale si incontrano e dove le risorse forestali sono sfruttate in modo indiscriminato sia da locali che da società nazionali e straniere. Nelle 10 regioni in cui il paese è suddiviso, i partecipanti al Forum svolgeranno in questi giorni campagne di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, si confronteranno con gli amministratori locali, gli insegnanti e gli esponenti della società civile con l’intento di creare nuove alleanze per la difesa della natura, coinvolgendo soprattutto i più giovani. Sulla base delle proposte formulate a livello regionale, i partecipanti al Forum si ritroveranno da Sabato a Martedì all’Università di Yaoundé per elaborare un documento finale, una sorta di ‘codice di buona condotta e di formazione’ per evitare che le popolazioni entrino in conflitto con l’ambiente. Proprio su quest’argomento si è espressa l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), denunciando il rischio accresciuto di "un conflitto" diretto come conseguenza della crescita demografica a livello planetario. “La competizione tra l’uomo, la fauna e gli ecosistemi forestali risale alla notte dei tempi – ha sottolineato l’esperto della Fao René Czudek – ma la situazione si sta complicando, soprattutto in Africa. Un continente ricco di biodiversità ma dove la forte pressione demografica comporta pericoli in termini di sicurezza alimentare, benessere, micro-economia e conservazione delle specie rare”. Informazione MISNA |
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